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Un video sintetico della vittima porta a rifare la sentenza

PetaPixel riferisce il 2 ottobre che una corte d'appello dell'Arizona ha disposto una nuova determinazione della pena dopo l'uso di un video AI della vittima. Il filmato, preparato dalla sorella, ricreava volto e voce e attribuiva alla vittima un discorso scritto da lei. Secondo la corte, il giudice ne era stato influenzato e la rappresentazione non era affidabile. Per la redazione il punto è distinguere una ricostruzione da una testimonianza: suggeriamo di esplicitare sempre chi ha scritto le parole pronunciate da un volto sintetico. ([petapixel.com])
- Fonte
- PetaPixel, 2 ottobre
- Organo giudiziario
- Corte d'appello dell'Arizona
- Provvedimento
- Nuova determinazione della pena
- Autrice del discorso
- La sorella della vittima
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