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Manuale · 📜 Articoli sulla normativa · aggiornato 18 ott 2026 · 4 min

Diritto d’autore e AI: che cosa si può proteggere in Italia e nell’UE

La tutela dipende dall’apporto creativo umano, non dal solo impiego di un generatore. Una guida per distinguere opera, output e licenza, leggere i precedenti e documentare il lavoro.

Un’immagine generata e un’opera protetta non sono necessariamente la stessa cosa. In Italia, la legge tutela le opere dell’ingegno umano di carattere creativo, anche quando sono realizzate con strumenti di AI, purché siano il risultato del lavoro intellettuale dell’autore. Per una produzione, la domanda utile è quindi: quali scelte espressive del risultato possiamo attribuire a una persona? (gazzettaufficiale.it)

Conviene separare tre verifiche: proteggibilità dell’opera, condizioni contrattuali del servizio e rispetto dei diritti altrui. Anche Adobe distingue espressamente il controllo contrattuale degli output Firefly dall’esistenza del copyright, che dipende dalla legge applicabile. (business.adobe.com)

Italia: la legge riconosce l’AI come ausilio

L’articolo 25 della legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, ha modificato l’articolo 1 della legge sul diritto d’autore. Ha esplicitato la natura umana dell’ingegno e incluso le opere create con l’ausilio dell’AI, alle condizioni appena indicate. Non attribuisce diritti al modello e non rende protetto ogni output. (def.giustiziatributaria.gov.it)

La conseguenza interpretativa è importante: un risultato autonomamente generato, privo di un apporto creativo umano riconoscibile, non soddisfa questo requisito. Per i lavori ibridi occorre invece individuare il contributo dell’autore. La norma non stabilisce percentuali di intervento, quantità di prompt o ore di lavorazione sufficienti. (gazzettaufficiale.it)

Nell’UE conta la libertà creativa

La Corte di giustizia richiede un’opera originale che esprima le scelte libere e creative dell’autore. Nel caso Painer, C-145/10, deciso il 1° dicembre 2011, ha applicato questo criterio alla fotografia: posa, illuminazione, inquadratura e trattamento dell’immagine possono esprimere la personalità del fotografo. Non era una controversia sull’AI, ma offre un riferimento per valutare l’intervento umano. (eur-lex.europa.eu)

Nella sentenza Cofemel, C-683/17, del 12 settembre 2019, la Corte ha ribadito che vincoli tecnici che non lasciano spazio alla libertà creativa non producono l’originalità richiesta. Per analogia operativa, non basta dimostrare che il workflow è complesso: bisogna spiegare quali scelte espressive si ritrovano nel risultato. Quest’ultima è un’applicazione interpretativa, non una decisione della Corte sugli output generativi. (juris.curia.europa.eu)

Prompt, compositing e montaggio: che cosa documentare

Per una verifica interna, proponiamo di distinguere:

  • Materiali umani preesistenti: storyboard, fotografie, disegni, testi e riprese. Conservare gli originali e indicare come entrano nel risultato.
  • Interventi sul risultato: compositing, ridisegno, montaggio e trattamento visivo. Annotare le decisioni espressive, non soltanto i comandi eseguiti.
  • Generazione e selezione: conservare prompt, varianti e motivazioni delle scelte, senza trattarli come una certificazione automatica di paternità.

Il punto non è sostenere che ogni ritocco generi tutela. La valutazione resta legata all’originalità dell’apporto e alla sua espressione nell’opera. Per prudenza, distinguere ciò che si rivendica come contributo umano da ciò che il sistema ha generato. (juris.curia.europa.eu)

I precedenti: che cosa dicono davvero

In Italia viene spesso citata l’ordinanza della Cassazione n. 1107 del 16 gennaio 2023. Riguardava The scent of the night, un’immagine digitale di Chiara Biancheri utilizzata dalla RAI nella scenografia di Sanremo. La contestazione relativa al ruolo del software fu dichiarata inammissibile perché nuova. La Corte osservò che usare un software è compatibile con la creazione di un’opera, ma sarebbe servito un accertamento sul suo effettivo peso creativo. Non è un riconoscimento generale del copyright sulle immagini generate con AI. (robertocaso.it)

Negli Stati Uniti, il Copyright Office ha distinto le componenti di Zarya of the Dawn: nella decisione del 21 febbraio 2023 ha riconosciuto testi e selezione, coordinamento e disposizione degli elementi, escludendo le singole immagini generate con Midjourney. È una decisione amministrativa statunitense, non una regola europea. (copyright.gov)

Nel rapporto del 29 gennaio 2025, lo stesso ufficio ha confermato che il semplice prompting non basta, mentre modifiche e organizzazioni creative umane possono essere protette. Anche questa conclusione va letta nel suo ordinamento, senza trasferirla automaticamente in Italia. (copyright.gov)

Licenza e trasparenza non sostituiscono il copyright

Un esempio concreto: Adobe dichiara di non rivendicare diritti IP sugli output Firefly, ma precisa che l’esistenza del copyright dipende dalla giurisdizione. L’AI Act disciplina inoltre aspetti diversi, tra cui trasparenza e obblighi dei fornitori di modelli general-purpose sul diritto d’autore: non certifica la proteggibilità del singolo asset. (business.adobe.com)

In pratica

  • Preparare un dossier con sorgenti, versioni, timeline e interventi umani.
  • Archiviare condizioni del servizio e licenze degli input applicabili al progetto.
  • Descrivere nel contratto con il cliente quali contributi umani si intendono tutelare, evitando promesse indifferenziate di esclusività.
  • Far verificare i casi in cui il valore della commessa dipende dalla protezione del singolo output.

Attenzione

Questo articolo offre un orientamento operativo e non costituisce un parere legale. Proteggibilità, titolarità e possibili violazioni richiedono una valutazione del progetto concreto. Ultimo aggiornamento delle fonti: 18 ottobre 2026.

Fonti

Articolo redatto automaticamente dalle fonti citate; viene aggiornato quando le notizie lo richiedono. Non è un parere legale: per decisioni operative verifica i testi ufficiali e consulta un professionista. Hai trovato un errore? Scrivici.

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