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⚖️ Normativa · Proteggere e rispettare · aggiornato 27 ott 2026 · 8 min

Con l'IA si resta autori solo se l'opera nasce dal proprio lavoro intellettuale

La legge 132/2025 protegge le opere fatte con l'aiuto dell'IA solo se sono frutto del lavoro intellettuale di un autore umano. La stessa legge ammette il text and data mining alle condizioni della legge sul diritto d'autore e ne punisce le violazioni. L'AI Act obbliga i fornitori di modelli per finalità generali a rispettare l'opt-out dei titolari e a pubblicare una sintesi dei dati di addestramento: ecco cosa cambia per chi produce immagini, video e audio.

In sintesi

  • La legge sul diritto d'autore tutela ora solo le «opere dell'ingegno umano», anche se create con strumenti di IA, purché siano «risultato del lavoro intellettuale dell'autore»; è una norma vincolante (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a).
  • La legge non dice quanto apporto umano serve né quali attività contano, quindi la soglia resta da costruire caso per caso (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a).
  • Riprodurre ed estrarre testo e dati con modelli di IA, anche generativa, è consentito solo da fonti a cui si ha accesso legittimo e nel rispetto degli artt. 70-ter e 70-quater della legge 633/1941 (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. b).
  • Chi estrae testo o dati in violazione degli artt. 70-ter e 70-quater, anche con sistemi di IA, commette un reato (L. 132/2025, art. 26, comma 3).
  • I titolari possono riservarsi i diritti ed escludere così il text and data mining, salvo che a fini di ricerca scientifica; in quel caso il fornitore del modello deve chiedere l'autorizzazione (AI Act, considerando 105).
  • I fornitori di modelli di IA per finalità generali devono adottare una politica sul diritto d'autore che individui e rispetti l'opt-out, anche con tecnologie all'avanguardia; l'obbligo è vincolante (AI Act, art. 53, par. 1, lett. c).
  • Gli stessi fornitori devono pubblicare una sintesi sufficientemente dettagliata dei contenuti usati per l'addestramento, secondo un modello dell'ufficio per l'IA (AI Act, art. 53, par. 1, lett. d).
  • L'obbligo di rispettare l'opt-out vale per chi immette un modello sul mercato dell'Unione, ovunque sia avvenuto l'addestramento (AI Act, considerando 106).
  • I codici di buone pratiche sono uno strumento volontario: servono ai fornitori per dimostrare la conformità, ma non sostituiscono gli obblighi (AI Act, art. 53, par. 4).

Chi lavora con immagini, video e audio generati deve conoscere tre regole. La legge italiana stabilisce quando un'opera fatta con l'IA è protetta. La stessa legge disciplina l'estrazione di testo e di dati (text and data mining) da parte dei modelli. L'AI Act impone ai fornitori di modelli di rispettare le riserve dei titolari e di dire su quali contenuti hanno addestrato. Sono tutte norme vincolanti (L. 132/2025, art. 25; AI Act, art. 53).

L'apporto umano decide la protezione

La legge 132/2025 modifica l'art. 1 della legge sul diritto d'autore (legge 633/1941). Ora sono protette le «opere dell'ingegno umano». La tutela copre anche le opere create «con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale», purché siano «risultato del lavoro intellettuale dell'autore» (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a). La norma è vincolante e in vigore dal 10 ottobre 2025.

Per una produzione questo significa che l'IA è trattata come uno strumento. L'autore resta la persona, se l'opera porta il segno del suo lavoro intellettuale. Il testo però non fissa una soglia. Pensiamo a due estremi: un'immagine uscita da un solo prompt, accettata così com'è, e un trailer in cui il regista scrive la sceneggiatura, sceglie tra decine di inquadrature generate, le monta, le corregge in compositing e ne cura il mix. La legge non dice dove passa il confine tra i due casi, né quali attività contano come lavoro intellettuale (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a).

Una cosa è chiara. Ciò che la macchina produce senza lavoro intellettuale umano non rientra nella definizione, perché la norma richiede l'«ingegno umano» (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a). Il testo non chiarisce invece come trattare le opere miste, dove parti generate convivono con riprese, disegni o voci originali.

Text and data mining: si può, ma alle condizioni di legge

La legge 132/2025 aggiunge l'art. 70-septies alla legge 633/1941. Le riproduzioni e le estrazioni da opere o materiali in rete o in banche dati sono consentite se servono all'estrazione di testo e di dati con modelli e sistemi di IA, anche generativa. Servono due condizioni: l'accesso alle fonti deve essere legittimo e l'uso deve rispettare gli artt. 70-ter e 70-quater della stessa legge. Resta ferma la Convenzione di Berna (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. b). Il materiale qui raccolto non riporta il testo degli artt. 70-ter e 70-quater: le condizioni di dettaglio vanno lette lì.

Il quadro europeo è spiegato nell'AI Act. Ogni uso di contenuti protetti richiede l'autorizzazione del titolare, salvo eccezioni. La direttiva (UE) 2019/790 ha introdotto eccezioni per il text and data mining, a determinate condizioni. I titolari possono riservarsi l'uso delle loro opere ed escludere l'estrazione, salvo che a fini di ricerca scientifica. Se la riserva è espressa «in modo appropriato», il fornitore del modello deve ottenere l'autorizzazione (AI Act, considerando 105). I considerando spiegano il senso delle norme: non creano obblighi autonomi.

La violazione ha conseguenze penali. Il nuovo art. 171, comma 1, lett. a-ter, della legge 633/1941 punisce chi riproduce o estrae testo o dati da opere disponibili in rete o in banche dati in violazione degli artt. 70-ter e 70-quater, anche con sistemi di IA (L. 132/2025, art. 26, comma 3). La norma vale per chiunque, non solo per i grandi sviluppatori: anche per uno studio che raccoglie materiale per addestrare un modello proprio. Il materiale non riporta la pena prevista dall'art. 171.

L'opt-out

L'opt-out è la riserva dei diritti prevista dall'art. 4, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2019/790. L'AI Act obbliga i fornitori di modelli per finalità generali a individuarla e rispettarla, «anche attraverso tecnologie all'avanguardia» (AI Act, art. 53, par. 1, lett. c). I testi qui raccolti non dicono in quale forma tecnica va espressa la riserva: parlano solo di riserva espressa «in modo appropriato» (AI Act, considerando 105).

Cosa devono fare i fornitori di modelli

L'art. 53 dell'AI Act è vincolante. I fornitori di modelli di IA per finalità generali devono:

I modelli con licenza libera e open source, con pesi e architettura pubblici, sono esentati solo dai primi due obblighi. Politica sul diritto d'autore e sintesi pubblica restano dovute. L'esenzione non vale per i modelli con rischi sistemici (AI Act, art. 53, par. 2). L'obbligo sull'opt-out si applica a chi immette il modello sul mercato dell'Unione, anche se l'addestramento è avvenuto altrove (AI Act, considerando 106).

La sintesi deve essere ampia e generale, non tecnica. Può elencare le principali raccolte di dati usate, come grandi banche dati o archivi pubblici e privati, e descrivere le altre fonti. Serve ai titolari per far valere i propri diritti, tenendo conto dei segreti commerciali (AI Act, considerando 107). L'ufficio per l'IA controlla che politica e sintesi esistano, ma non verifica i singoli dati di addestramento. Le regole sul diritto d'autore restano applicabili (AI Act, considerando 108).

Per dimostrare la conformità i fornitori possono aderire a un codice di buone pratiche, finché non ci sarà una norma armonizzata. Il codice è uno strumento volontario. Chi non aderisce deve dimostrare mezzi alternativi adeguati, da sottoporre alla Commissione (AI Act, art. 53, par. 4).

Una casa di produzione di solito usa i modelli e non li fornisce: questi obblighi ricadono sui fornitori. Restano però utili per scegliere gli strumenti e per tutelare il proprio archivio. I testi qui raccolti non indicano da quando si applica l'art. 53 e non dicono quando chi adatta un modello diventa a sua volta fornitore.

Attenzione: questo estratto è informazione, non un parere legale. Si basa sui testi dell'AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689, in vigore dal 1° agosto 2024) e della legge 23 settembre 2025, n. 132 (in vigore dal 10 ottobre 2025), nella versione riportata nel materiale.

In pratica, per una produzione

  1. Il regista o il supervisore IA documenta il lavoro umano su ogni progetto, dalla scrittura del prompt alle scelte fra le varianti, fino al montaggio e alle correzioni. Lo fa durante la lavorazione, non a posteriori, perché la tutela richiede il «lavoro intellettuale dell'autore» (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a).
  2. Chi gestisce contratti e cessioni non tratta come opera protetta un output generato senza interventi umani. Prima della consegna verifica quali parti del prodotto nascono da apporto umano (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. a).
  3. Se lo studio vuole escludere showreel e archivi online dal text and data mining, il responsabile legale o digitale esprime la riserva dei diritti in modo appropriato, prima della pubblicazione. La forma tecnica va verificata altrove, perché questi testi non la indicano (AI Act, considerando 105; AI Act, art. 53, par. 1, lett. c).
  4. Prima di adottare un modello, il responsabile tecnico controlla che il fornitore abbia pubblicato la sintesi dei dati di addestramento e la politica sul diritto d'autore (AI Act, art. 53, par. 1, lett. c e d).
  5. Se lo studio addestra o affina un modello proprio, il team tecnico usa solo fonti a cui ha accesso legittimo e verifica il rispetto degli artt. 70-ter e 70-quater prima di raccogliere i dati. Le violazioni sono reato (L. 132/2025, art. 25, comma 1, lett. b; art. 26, comma 3).
  6. Chi integra un modello in una pipeline di produzione chiede al fornitore la documentazione su capacità e limiti, che il fornitore è obbligato a fornire (AI Act, art. 53, par. 1, lett. b).

Punti aperti

Nei testi

⚠️ Attenzione — questi contenuti sono informazione redazionale generata automaticamente dai testi ufficiali citati, non un parere legale: per decisioni operative verifica i testi (sono qui, integrali) e consulta un professionista. Testi aggiornati al 27 ott 2026.

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